Migliora il benessere dei tuoi capelli

Malattie del cuoio capelluto
Esistono delle vere e proprie condizioni patologiche che provocano la caduta dei capelli. Quelle che andiamo ad elencare sono delle problematiche che necessitano di una diagnosi medica e di terapie specifiche.

Alopecia da trazione cioè distacco di capelli in aree ben precise dovuto a manipolazioni dei capelli. Sono per lo più dovute a tecniche di acconciatura che strappano i capelli, soprattutto se già indeboliti da processi chimici quali tinte o permanenti. Un caso più grave è rappresentato dalla tricotillomania, un disturbo compulsivo che porta a strapparsi i capelli in risposta alla tensione emotiva. In questo caso è necessario un supporto psicologico.

La tinea capitis invece è un’infezione fungina contagiosa che danneggia la cheratina in formazione nel follicolo creando chiazze glabre o con capelli spezzati alla base. È necessaria una cura farmacologica antifungina.

La follicolite è un’infezione batterica dei follicoli piliferi con formazione di papule eritematose e foruncoli. Si cura con successo con una terapia disinfettante e antibiotica locale.
Di tipo quasi certamente autoimmune sono invece le aree glabre dovute all’alopecia areata e al lupus eritematoso discoide.

Alopecia areata: probabilmente attacco autoimmune linfocitario peggiorato da predisposizione genetica, stress e carenza di ferro. Chiazze glabre che possono comparire improvvisamente e possono essere transitorie o meno. Terapia farmacologica o tatuaggio.

Lupus eritematoso discoide: malattia di tipo autoimmune che determina atrofia cutanea con chiazze eritematose e desquamanti. Occorre intervenire con trattamento cutaneo e/o sistemico.
Infine ricordiamo la sindrome dell’anagen lasso: problematica di tipo ereditario che si manifesta soprattutto nei bambini nei quali i capelli si staccano a ciuffi a causa di una anomalia della guaina del capello.

 

Tutti questi disturbi necessitano di una diagnosi e terapia mediche. Caap3 Shampoo e Lozione puó essere un efficace aiuto cosmetico per favorire la ricrescita di capelli sani e forti dopo le terapie adeguate.

 
Perdita dei capelli da giovani: uomini e donne si fanno compagnia
Un team internazionale di tricologi fa il punto su quattro ragioni critiche del perché gli uomini iniziano sempre più presto a perdere i capelli.
È ufficiale: i maschi che si avviano verso la calvizie tra i 20 e i 30 anni di età sono sempre di più rispetto al passato, quando i loro padri avevano più possibilità di passare i quaranta con una chioma ancora folta. La perdita dei capelli non è certo una preoccupazione “moderna”, ma la calvizie precoce, secondo i tricologi, è ormai diventata una tendenza diffusa e il nostro stile di vita può incidere su di essa più della genetica.
Secondo lo specialista svedese Fred Zuli e lo studioso italiano Fulvio Ferrari, insieme a Mumbai per un convegno sulle tecniche per la ricrescita dei capelli, i principali nemici della capigliatura sono quattro:
  1. stress
  2. cattive abitudini
  3. inquinamento
  4. dieta inadeguata

Mentre è normale perdere da 50 a 100 capelli al giorno, una caduta molto maggiore (in medicina è la famigerata “alopecia”) è segno che nel nostro corpo qualcosa non va, afferma il tricologo Dr. Apoorva Shah. “Come reazione ad un forte stress mentale e fisico, è tipico che il corpo reagisca perdendo molti capelli, tipicamente dopo circa tre mesi. Per esempio, dopo un’intossicazione alimentare, il cattivo assorbimento dei nutrienti durante questo periodo può portare a una forte perdita dei capelli nei mesi successivi. Per questo è importante cercare di ricordare se nei mesi precedenti alla caduta c’è stato un evento scatenante.”

Il Dr. Ferrari punta il dito contro lo stress. “Mentre la genetica ha comunque un ruolo chiave, uno stile di vita stressante può creare scompiglio. Semplici cambiamenti, come dormire almeno sette ore per notte, bere un bicchiere d’acqua ogni ora (i capelli sono in parte composti di minerali, che l’acqua fa recuperare) e avere un sufficiente quantitativo di proteine nella dieta possono portare grandi miglioramenti.”

Lo stress causa ossidazione e conseguente sviluppo di radicali liberi che accellerano l’invecchiamento cellulare.

“Una corretta nutrizione è fondamentale per la crescita dei capelli: nessun’altra parte del corpo cresce ad un ritmo simile, tranne il midollo osseo, quindi bisogna nutrirli” dice il Dr. Shah.
La relazione tra cibo e capelli è semplice. Il capello è fatto di una proteina, la cheratina. Per questo è essenziale introdurre sufficienti proteine con la dieta. Una dieta con poche proteine costringe il corpo a risparmiarle per scopi più importanti, come la riproduzione delle cellule, e quindi i capelli ne ricevono meno.

Il Dr. Shah sostiene che spinaci, mandorle e noci, tofu e latte sono alimenti “hair-happy”; oltre a questi, anche il tè verde è utile perché ostacola la formazione del Diidrotestosterone (DHT), determinante nella caduta dei capelli.

Ma gli uomini non sono soli. Attualmente, le donne hanno molti più problemi di perdita dei capelli rispetto al passato, a causa di uno stile di vita più stressante che conduce il corpo a produrre un maggior quantitativo di ormoni maschili e quindi di DHT. Anche l’eccesso di trattamenti e tinture è sotto accusa, poichè può indebolire i capelli e renderli più fragili.

Per idratare il cuoio capelluto i tricologi raccomandano l’uso, un paio di volte alla settimana, di oli di mandorla o di noce di cocco in impacchi notturni; anche tagliare le doppie punte può aiutare.
Smettere di fumare. Ci sono molte ragioni per farlo, e una di queste è che il monossido di carbonio inalato ostacola il trasporto dell’ossigeno ai follicoli del cuoio capelluto e la nicotina peggiora la situazione, in quanto è un vasocostrittore.

Alcool: i forti bevitori danneggiano anche i loro capelli: l’alcool aumenta il consumo di ferro del corpo e ostacola l’assorbimento delle sostanze nutritive: il corpo reagisce togliendo nutrienti anche ai capelli per impiegarli negli organi vitali.
Nutri i capelli con:

  • Vitamine B3 – B5 – B9 – E: in spinaci, arance, pollo, pesce, broccoli, fagioli di soia
  • Zinco: cereali, latticini, tuorlo d’uovo
  • Magnesio: latte, tonno, banane, anacardi
  • Ferro: pesce, ortaggi a foglia verde, legumi

Un cuoio capelluto ben nutrito è la base essenziale della buona resa dei trattamenti per combattere la perdita dei capelli.

 
Olio Essenziale di Arancio Dolce e Prodotti Anticaduta 
L’arancio dolce, altrimenti noto come citrus sinensis dulcis, appartiene alla famiglia delle rutacee. Testi scritti dell’antica Roma fanno riferimento alla coltivazione sicula di questo albero da frutto già nei primi secoli dopo la nascita di Cristo. Altre testimonianze restituiscono invece una versione della sua importazione dalla lontana Cina a metà del 1400, lungo la via della seta. Dall’arancio dolce si ricava un benefico olio essenziale, utilizzato come digestivo, antidepressivo e ipotensivo.
Per estrarre l’olio essenziale di arancio dolce si spremono le scorze dei frutti dell’arancio, le comuni Arance di Sicilia appunto, dopo averle private dello strato bianco più interno. Esiste anche un metodo di estrazione dell’olio essenziale di arancio dolce tramite distillazione ma la qualità del prodotto finale risulta nettamente inferiore a quella dell’olio essenziale ottenuto tramite spremitura a freddo delle bucce.
Cosa c’entra l’arancio dolce con i prodotti anticaduta per il benessere dei capelli, vi chiederete?
L’olio essenziale di arancio dolce rilascia un gradevolissimo profumo sui capelli appena lavati ma non è solo per questo motivo che abbiamo deciso di inserirlo nella nuova formulazione della lozione anticaduta Caap3.
L’olio essenziale di arancio dolce è un ottimo agente sebo-regolatore ed è in grado di dare un contributo essenziale nella purificazione del cuoio capelluto.
Le sue proprietà leviganti e antispasmodiche, infatti, contribuiscono a rinnovare lo strato superficiale del cuoio capelluto e regolarizzare la funzionalità dei follicoli piliferi, donando nel contempo ai capelli una gradevole profumazione agrumata.
Nella nuova formulazione Caap3 inseriamo solo olio essenziale di arancio dolce di prima qualità per garantirvi un risultato da favola. 
 
Perdita capelli in gravidanza
Perdita di capelli in gravidanza: accade in un momento di vita così particolare e importante della donna, ma è dovuta a ragioni ben specifiche.
Durante la gravidanza gli ormoni progestinici hanno un effetto trofico sulla capigliatura, rallentando in un certo senso la fase di distacco dei capelli morti. Dopo il parto e la conseguente modificazione dell’assetto ormonale si assiste ad una copiosa perdita di capelli. Per quanto preoccupante ed antiestetica, è una reazione fisiologica che dura qualche mese: in poche settimane si distaccano tutti insieme i capelli che sarebbero normalmente morti durante i 9 mesi di gravidanza.
Ha quindi senso utilizzare un adiuvante come i prodotti Caap3  per contrastare la perdita di capelli in gravidanza? La risposta è si, per due motivi:

– Il primo di tipo estetico immediato: diluendo nel tempo la caduta dei capelli e rinforzandone il fusto, la capigliatura mantiene il suo volume vigoroso, dando tempo ai nuovi capelli di formarsi per sostituire quelli che si staccano.
– Il secondo motivo è un investimento a medio termine: il parto e l’allattamento rappresentano un grosso dispendio energetico per l’organismo e i nutrienti più preziosi vengono riversati nel latte dal corpo materno. I capelli rappresentano una riserva a cui attingere per alcuni micronutrienti.

L’uso di un adiuvante come i prodotti Caap3, permette ai capelli in formazione di formarsi forti e ben ancorati: la capigliatura in formazione sarà quindi vigorosa e splendente, togliendo il rischio di formare capelli nuovi (che vivranno dai 3 ai 7 anni) dall’aspetto fragile e spento e armonizzando quindi in tempi ridotti l’effetto della perdita di capelli in gravidanza.

 
Caduta dei Capelli combattila con la Vitamina B!
Le vitamine del gruppo B hanno un ruolo fondamentale nelle normali attività del metabolismo umano. Tramite di esse, infatti, i carboidrati vengono scissi in zuccheri semplici, facilmente assimilabili e immediatamente convertibili in energia; le vitamine del complesso B aiutano inoltre la digestione di proteine e grassi. Il nostro fisico non è in grado di produrre una quantità sufficiente di vitamina B e deve quindi acquisirla dagli alimenti per coprire il fabbisogno giornaliero.
Può capitare però che, a causa di uno squilibrio metabolico, farmacologico o alimentare, le vitamine vengano distrutte, oppure che la quantità ingerita non sia sufficiente.
Quando le vitamine del gruppo B mancano, tutto il fisico ne risente. Il sistema digestivo rallenta, quello nervoso cede, la pelle si spegne, la bocca si riempie di afte, gli occhi si arrossano per un nonnulla, ma soprattutto … i capelli diventano un vero disastro!
La chioma diventa ingovernabile, secca, debole e sfibrata. I capelli si fanno grigi prima del tempo e arriva inesorabile la caduta …
L’alopecia non si risolve con una semplice integrazione di vitamina B, ma è certo che la carenza di queste preziose sostanze può concorrere ad aumentare i disagi legati alla caduta dei capelli.
Proprio per questo motivo abbiamo inserito nella nuova formulazione di Caap3 Lozione Anticaduta gelificata anche le vitamine B2 B3 B5 e B8.
Conosciamole meglio!

La vitamina B2, detta anche Riboflavina o vitamina G, è fondamentale per la buona salute dei capelli; se manca, arrivano le doppie punte. Nei casi più gravi presi in esame a livello clinico, alla carenza della vitamina B2 corrispondevano situazioni contingenti di perdita dei capelli.
Quando la chioma perde vigore ci si trova generalmente di fronte ad una carenza di vitamina B3. La vitamina B3, più comunemente conosciuta come vitamina PP oppure Niacina, presiede infatti alle attività base del metabolismo dei capelli combattendo l’ossidazione delle cellule e prevenendo quindi il loro invecchiamento. Questa sostanza è fondamentale per la sintesi del diidrotestosterone, ormone che, come abbiamo già avuto modo di vedere, è strettamente connesso all’insorgere dell’alopecia androgenetica.
Parlando di invecchiamento è impossibile non citare la vitamina B5 (o vitamina W) che molti conoscono come acido pantotenico. Suona familiare vero? Si tratta di uno degli ingredienti maggiormente presenti nei prodotti cosmetici e negli integratori alimentari per contrastare la perdita dei capelli. L’acido pantotenico, infatti, allunga la vita delle cellule e ritarda l’arrivo dei primi capelli bianchi.
Concludiamo la nostra panoramica sulle vitamine del gruppo B presenti in Caap3 dedicandoci alla Biotina/vitamina B8, ben più nota come vitamina H. La vitamina H presiede alla regolazione sebacea del derma ed è indicata in caso di disfunzioni del manto lipidico; la sua carenza può indurre un genere di calvizie che, almeno in questo caso, risulta reversibile.
Reintegrare le vitamine non è difficile. Con una corretta alimentazione è possibile fornire al fisico tutti i nutrienti necessari ma, per combattere la caduta dei capelli con un’azione ancora più mirata, è utile provvedere al massaggio quotidiano del cuoio capelluto con una buona lozione anticaduta agli estratti naturali e vitamine come Caap 3.
La pelle infatti assorbe tutto ciò che le viene messo a contatto,  così come stomaco e intestino metabolizzano i nutrienti,  ed espelle solo un certo numero di sostanze. Accade quindi che alcuni prodotti per la cura della persona a base di agenti chimici possano generare fenomeni di sensibilizzazione. Ovviamente vale anche il contrario. Se spalmiamo sulla pelle un buon prodotto a base di estratti naturali di cui il nostro fisico necessita, essi vengono assorbiti e ci aiutano a mantenere il corpo in buona salute.
Prendiamoci cura dei capelli! Bastano poche sane abitudini. Al mattino un lavaggio con shampoo delicato ristrutturante, seguito da una leggera frizione con la Lozione Anticaduta agli estratti naturali. A pranzo e a cena integriamo il nostro fabbisogno vitaminico con lievito di birra (solo se non soffriamo di ipersensibilità ai lieviti!), fegato, verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi oleaginosi. Prima di coricarci pettiniamo con cura i capelli, districando gli eventuali nodi e poi cerchiamo di riposare almeno otto ore.
Mangiando e dormendo bene si riduce lo stress e, con un buon massaggio alla testa, il quadro si completa!
E voi? Seguite queste buone pratiche di vita o avete trovato il vostro personale metodo per vivere al top?

 
​Alcuni oli essenziali per la cura dei capelli e per preparare il cuoio capelluto a ricevere i trattamenti anticaduta.
Da soli o mischiati in un cocktail nutriente, possono fare la differenza nella cura dei capelli quotidiana ed agevolare l’azione dei trattamenti successivi. Alcuni di quelli presi in analisi non sono forse tra i più conosciuti, ma tra questi potrebbe esserci quello che fa per voi.

1. Olio di carota ha l’aspetto di una pasta arancione e si può trovare puro o diluito in olio di Jojoba per renderne più facile l’utilizzo immediato. È un ottimo olio sia per la pelle che per i capelli: è ricco in betacarotene e antiossidanti e la sua consistenza fa sì che ne basti una piccola quantità ogni volta che viene usato.

2. Olio di Salvia Sclarea conosciuta anche come “erba moscatella”, il suo olio è utilissimo nel caso di infiammazioni cutanee o cuoio capelluto grasso. Può essere mescolato assieme ad altri oli. È un olio adatto anche al rilassamento muscolare, perciò è benefico in generale e non solo per i capelli.

3. Olio di cipresso conosciuto per i benefici effetti nel trattamento dell’alopecia areata, è indicatissimo per la cura dei capelli, anche mescolato assieme ad altri oli per creare il proprio mix nutriente personalizzato.

4. Olio di seme di carota, agisce come “ringiovanente”, stimolando la produzione di cellule, e può essere usato assieme all’olio di carota per utilizzare tutte le proprietà della pianta.

5. Olio di bergamotto
È un olio essenziale dalle proprietà calmanti e protettive e rende la pelle luminosa. Può essere applicato da solo per una protezione istantanea o mescolato con olio di cocco e di castoro (è olio di ricino idrogenato… non è fatto coi simpatici animali costruttori di dighe!) per creare un tonico per la capigliatura. Se ne può mescolare al balsamo qualche goccia per bilanciare il ph del cuoio capelluto. Anche se è ottimo per la cura dei capelli, va tenuto presente che, analogamente all’olio di limone, esso aumenta la fotosensibilità dell’area sulla quale viene applicato, attenzione quindi a proteggersi dal sole dopo l’applicazione.

6. Olio di mandorla nel caso si abbiano capelli secchi e sciupati, l’olio di mandorle è l’ideale: un impacco di mezz’ora aiuterà la capigliatura a recuperare minerali, proteine e morbidezza.

7. Olio essenziale di limone pare che sia il miglior olio per la cura dei capelli secchi e crespi perché stimola le ghiandole sebacee a produrre la giusta quantità di sebo, aiutando anche a minimizzare la forfora secca. Rende anche la testa un ambiente indesiderato per i parassiti, per cui può essere usato a scopo preventivo se si devono frequentare ambienti in cui possiamo prenderli (ad esempio, come ogni tanto accade ai bambini nelle scuole elementari). Attenzione a proteggere dal sole diretto l’area interessata dall’applicazione, poiché l’olio di limone aumenta la fotosensibilità.
Da soli o assieme in un mix personalizzato, queste “Sette meraviglie” della natura possono essere di enorme aiuto per la cura dei capelli e del cuoio capelluto, per renderli sani e pronti a trarre il massimo beneficio dagli eventuali trattamenti anticaduta o cosmetici successivi.

 
​Qual’è la procedura per attivare uno shampoo in crema?
Per attivare lo shampoo si adagia una piccola quantità nel palmo della mano umida, si emulsiona dolcemente  fino ad ottenere una crema morbida bianca. La crema bianca serve a rendere attivo il tensile che finché è all’interno della confezione è statico. Sono proprio l’acqua e il calore della mano ad attivare lo shampoo che una volta in crema si distribuisce meglio su capelli e cuoio capelluto.​
 
​Prevenire la caduta stagionale dei capelli
Autunno…il cambio di stagione, non solo negli armadi ma anche nella nostra testa e come sempre si ha a che fare con l’aumento della caduta stagionale dei capelli. Capiamo perché, per non allarmarci inutilmente ma anche per poter agire in modo adeguato. La caduta stagionale dei capelli che avviene tra marzo e maggio e tra settembre e novembre è un fenomeno fisiologico di ricambio naturale chiamato anche effluvio stagionale. In sintesi il cambio di clima dato dall’arrivo di primavera ed autunno accelera il ciclo vitale dei capelli ed il loro rinnovamento, determinando un aumento della caduta di circa il 20-30%. Sono state cercate molte spiegazioni a questo fenomeno che, in conclusione, si può ricondurre alla variazione del rapporto fra ore di luce e ore di buio che incide sull’equilibrio ormonale.

L’effluvio stagionale è quindi un processo normale che però a volte può risultare aggravato pesantemente da alcune condizioni.  Il periodo primaverile risente dell’adeguamento dei bioritmi che spesso provoca un calo delle energie per il mutamento di metabolismo; in questo caso è particolarmente importante curare l’alimentazione e il sonno.

La caduta dei capelli autunnale, invece, risente del forte irraggiamento estivo che danneggia con gli ultravioletti la salute dei capelli; per questo motivo è importante proteggere la capigliatura dallo stress ossidativo.

Una vita sana ed equilibrata è sicuramente il modo migliore per preservare il proprio patrimonio capelli ma spesso il ritmo quotidiano lo rende un obbiettivo arduo da raggiungere: prevenire la caduta stagionale dei capelli con l’utilizzo di integratori e l’uso di prodotti per capelli specifici e di qualità, non aggressivi e specialmente ricchi di principi attivi naturali ci può aiutare a non farci prendere dal panico nel cambio di stagione.

Quale momento migliore se non ora, l’inizio dell’autunno, per intervenire con anticipo ad attenuare sensibilmente la caduta stagionale dei capelli, ricorrendo all’applicazione di lozioni e shampoo anticaduta appositamente studiati nella loro composizione di principi attivi naturali mirati che,  oltre ad essere pratici, sono estremamente efficaci.
 
​Sole e caduta dei capelli estiva
L’estate mette a dura prova la resistenza dei capelli, e spesso si pagano gli effetti di sole, salsedine e cloro a distanza di qualche settimana, con l’effluvium autunnale.
Tuttavia talvolta lo stress subito dai capelli è cosí ampio da provocare una caduta dei capelli estiva molto intensa, che puó arrivare ai 2/3 dei capelli in fase telogen già dopo 10-15 gg di esposizione solare.

Per mantenere la chioma bella e sana va posta particolare attenzione alla scelta dello shampoo: un detergente delicato, con ingredienti di qualità e altamente protettivi. È bene inoltre evitare trattamenti di styling e colorazione per non stressare il capello.

Cloro, salsedine, vento e lavaggi frequenti vanno a sfibrare il fusto dei capelli, inducendo alla caduta dei capelli estiva.
Il sole è l’elemento che piú incide sulla salute dei capelli. Sui fusti la fotossidazione provoca l’alterazione delle proteine della cuticola: infatti si assiste alla formazione di acido cistico a partire dalla cistina, alla distruzione del triptofano e al danneggiamento della melanina. Tutto ció modifica l’elasticità e la resistenza  alla trazione del capello, nonchè ne sbiadisce il colore (photobleaching). A livello del bulbo pilifero vi sono molecole radiosensibili che a causa del forte stress ossidativo danno il via all’apoptosi, ovvero morte cellulare. La pelle irritata dal sole produce superossido che danneggia le desmogleine, proteine che trattengono i peli dentro il follicolo. Per evitare i danni solari, è importante proteggere i capelli con cappellini e filtri solari, nutrire la chioma con prodotti arricchiti di amminoacidi e sostanze antiossidanti e curare l’alimentazione assumendo nutrienti vitaminici e antiradicalici.

Dall’analisi della Dott.ssa Rohr si capisce quanto sia fondamentale adottare azioni preventive e protettive, scegliendo di utilizzare prodotti specifici a base di principi attivi naturali, accuratamente studiati considerando il ciclo di vita del capello, che aiutino efficacemente a contrastare la caduta dei capelli estiva, rafforzandoli e neutralizzando lo stress da lavaggi frequenti.

 
​Ayurveda per contrastare la caduta dei capelli.
L’antica scienza della guarigione indiana, ci suggerisce qualche rimedio naturale da preparare comodamente a casa, per aumentare l’efficacia dei successivi trattamenti mirati a contrastare la caduta dei capelli. La perdita di capelli è un problema più diffuso di quanto si pensi e, come abbiamo visto nel precedente articolo, può presentarsi a qualsiasi età. E’ anche un problema che sebbene in aumento ai giorni nostri, era noto sin da tempi antichi, come dimostra l’attenzione rivolta dall’Ayurveda a questo argomento, che ne identificava tre principali tipologie: “Idralupta” (alopecia areata), “Khalitya” (calvizie) e “Ruhya” (alopecia universale).
Di solito si manifesta con un progressivo arretramento dell’attaccatura dei capelli e i principali sintomi da osservare sono la caduta dei capelli, lo sviluppo di aree di alopecia e nelle donne, assottigliamento dei capelli.

Come già evidenziato in altre occasioni, le cause diverse possono essere:
– stress
– debolezza
– anemia
– cattive abitudini alimentari
– carenze di vitamina B6 e di acido folico
– scorretta igiene del cuoio capelluto
– fattori ereditari

L’antica medicina tradizionale indiana, o “scienza della vita”, attraverso un viaggio nel tempo di oltre 5000 anni, ci riporta alcuni rimedi non invasivi, facilmente preparabili a casa con ingredienti, forse non tutti di facile reperibilità ma sicuramente del tutto naturali. Ve ne indichiamo alcuni che potrebbe essere interessante provare in vista di un trattamento contro la caduta dei capelli moderno, più mirato.

Frizione naturale a base di uva spina indiana e succo di limone
Lavare e tagliare dell’uva spina indiana e, dopo avere eliminato i semi, schiacciarne la polpa e passarla al setaccio per estrarne il succo.
Aggiungere al succo di uva spina indiana 3 cucchiai di succo di limone e mescolare bene.
Applicare il liquido ottenuto su tutto il cuoio capelluto lasciando agire per 30 minuti. Sciacquare bene con acqua tiepida.
Grazie alle proprietà dell’uva spina indiana, questo rimedio aiuta a rinforzare i follicoli dei capelli e ad attenuare l’infiammazione del cuoio capelluto.

Decotto naturale a base di foglie di margosa
Portare ad ebollizione nell’equivalente di 4 tazze di acqua una manciata di foglie di margosa frantumate. Lasciare raffreddare il liquido e filtrarlo.
Usare il decotto ottenuto per risciacquare i capelli.
Le proprietà della margosa rinforzano la radice dei capelli, migliorando l’igiene del cuoio capelluto.
Questi trattamenti apportano sicuramente dei benefici ma per risolvere il problema in modo più efficace è necessario affidarsi ad un trattamento specifico.

 
​Qual’è il massaggio corretto da effettuare al cuoio capelluto per permettere ai principi attivi di agire correttamente?
Si consiglia di evitare sfregamenti della cute o violente frizionature in quanto queste rendono la pelle congestionata. Una cute congestionata non è ideale per permettere ai principi attivi di agire correttamente.
Proprio per questo il massaggio ideale consiste nell’attivare la circolazione mediante un movimento di pompaggio con le mani che parte dalla base del collo fino alla parte alta della testa. Si noterà che la pelle diventa rosa, calda circa a 34-36 gradi come da temperatura corporea, segno dell’irroramento sanguigno.
 
Buone notizie per i test dei prodotti cosmetici:
Nuove alternative in vista: l’Unione Europea ha dato il via all’apertura di una serie di laboratori per le prove in vitro. Questo è un ulteriore passo verso un sempre minore utilizzo della sperimentazione animale.

L’European Union Reference Laboratory for Alternatives to Animal Testing (EURL ECVAM), ospitata dal Centro comune di ricerca della Commissione, ha annunciato l’apertura di 13 impianti di prova in vitro situati in tutta l’UE, per i primi 14 membri della European Union Network of Laboratories for the Validation of Alternative Methods (UE-NETVAL). Questa rete è stata istituita dal EURL ECVAM in risposta alla disposizione della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici che chiede agli Stati membri di assistere la Commissione per la convalida di metodi alternativi.

Si prevede che la rete avrà un ruolo forte nella promozione di nuovi strumenti e tecniche che emergeranno dalle iniziative europee di ricerca con metodi di prova affidabili e pertinenti che riducono, migliorano o sostituiscono la sperimentazione animale. Il ruolo primario di EU-NETVAL, coordinata dalla stessa Commissione, è quello di fornire il supporto per EURL per i progetti di convalida di ECVAM, compresi gli aspetti di formazione e diffusione, e l’individuazione di metodi che hanno un potenziale per ridurre, perfezionare o sostituire gli animali utilizzati a fini scientifici. UE-NETVAL contribuirà anche allo sviluppo di documenti di orientamento, procedure, materiali di formazione e strumenti di collaborazione che facilitano lo sviluppo, la convalida, l’assorbimento e l’accettazione di metodi alternativi.

Di riflesso, anche l’industria cosmetica beneficia di questa rinnovata sensibilità e i prodotti che utilizziamo quotidianamente saranno sempre più rispettosi verso il mondo animale.

Fonte: Kosmetica News

 
Tricopigmentazione
La Tricopigmentazione é una soluzione efficace per contrastare i problemi derivanti dalla perdita di capelli.La Tricopigmentazione per affinità è molto simile alla tecnica utilizzata per i tatuaggi ma differisce per diverse particolarità tra cui il macchinario utilizzato e i pigmenti inoculati nel derma. Tali pigmenti sono completamente bio riassorbibili dal nostro corpo e quindi non permanenti. Il macchinario utilizzato si chiama dermografo e utilizza aghi monouso.Tale tecnica ha ottenuto grandi consensi sia dai chirurghi che oramai la integrano quasi sempre a completamento di auto trapianti, sia dai pazienti che non vogliono subire un intervento e possono così optare per un ulteriore alternativa alla risoluzione estetica di tale problema.
 
Affidarsi ad un tricologo e cos’è la tricologia.
La tricologia è una branca della medicina e il tricologo è sempre un medico dermatologo che conosce a fondo il mondo della cute e dei capelli, uno specialista preparato ed informato sulle nuove tecniche e tecnologie tricologiche, conosce i prodotti specifici presenti sul mercato e i loro ingredienti , consiglia le cure più adatte per preservare il proprio patrimonio capelli e nei casi di caduta irreversibile ti aiuta ad allungarne la vita.

Ti può dare i migliori consigli perché confronta i risultati e le novità del settore con i colleghi tricologi attraverso i loro canali medici e associazionistici, ma soprattutto condivide con te i risultati più importanti che ha ottenuto con i propri pazienti.
Ha un codice deontologico di rispetto ed è al di sopra delle parti. Non consiglia i propri prodotti di negozio come fanno i farmacisti, gli erboristi o i parrucchieri, che essendo portatori di interessi propongono quello che vendono.
In un settore dove purtroppo molto spesso è presente l’incertezza e l’interesse economico ci sentiamo di consigliarti un approfondimento in www.sitri.it. Non affidarti solo alle informazioni che trovi in internet ma scegli di fare una visita tricologica , fai un piccolo investimento per la tua salute e il tuo benessere psicofisico.

Maggiori informazioni sul sito www.sitri.it