Alcune malattie del cuoio capelluto

Esistono delle vere e proprie condizioni patologiche che provocano la caduta dei capelli. Quelle che andiamo ad elencare sono delle problematiche che necessitano di una diagnosi medica e di terapie specifiche.

Alopecia da trazione cioè distacco di capelli in aree ben precise dovuto a manipolazioni dei capelli. Sono per lo più dovute a tecniche di acconciatura che strappano i capelli, soprattutto se già indeboliti da processi chimici quali tinte o permanenti.
Un caso più grave è rappresentato dalla tricotillomania, un disturbo compulsivo che porta a strapparsi i capelli in risposta alla tensione emotiva. In questo caso è necessario un supporto psicologico.
La tinea capitis invece è un’infezione fungina contagiosa che danneggia la cheratina in formazione nel follicolo, creando chiazze glabre o con capelli spezzati alla base. È necessaria una cura farmacologica antifungina.

La follicolite è un’infezione batterica dei follicoli piliferi con formazione di papule eritematose e foruncoli. Si cura con successo con una terapia disinfettante e antibiotica locale.
Di tipo quasi certamente autoimmune sono invece le aree glabre dovute all’alopecia areata e al lupus eritematoso discoide: probabilmente attacco autoimmune linfocitario peggiorato da predisposizione genetica, stress e carenza di ferro. Chiazze glabre che possono comparire improvvisamente e possono essere transitorie o meno. Terapia farmacologica o tatuaggio.

Lupus eritematoso discoide: malattia di tipo autoimmune che determina atrofia cutanea con chiazze eritematose e desquamanti. Occorre intervenire con trattamento cutaneo e/o sistemico.
Infine ricordiamo la sindrome dell’anagen lasso: problematica di tipo ereditario che si manifesta soprattutto nei bambini nei quali i capelli si staccano a ciuffi a causa di una anomalia della guaina del capello.

Tutti questi disturbi necessitano di una diagnosi e terapia medica. Caap3 Shampoo e Lozione possono essere un efficace aiuto cosmetico per favorire la ricrescita di capelli sani e forti dopo le terapie adeguate.

Perdita dei capelli da giovani: uomini e donne si fanno compagnia.

Un team internazionale di tricologi fa il punto su quattro ragioni critiche del perché gli uomini iniziano sempre più presto a perdere i capelli.

È ufficiale: i maschi che si avviano verso la calvizie tra i 20 e i 30 anni di età sono sempre di più rispetto al passato, quando i loro padri avevano più possibilità di passare i quaranta con una chioma ancora folta. La perdita dei capelli non è certo una preoccupazione “moderna”, ma la calvizie precoce, secondo i tricologi, è ormai diventata una tendenza diffusa e il nostro stile di vita può incidere su di essa più della genetica.

 I principali nemici della capigliatura sono quattro:

  • stress 

  • cattive abitudini 

  • inquinamento

  • dieta inadeguata

Mentre è normale perdere da 50 a 100 capelli al giorno, una caduta molto maggiore (in medicina è la famigerata “alopecia”) è segno che nel nostro corpo qualcosa non va, come reazione ad un forte stress mentale e fisico, è tipico che il corpo reagisca perdendo molti capelli, tipicamente dopo circa tre mesi. Per esempio, dopo un’intossicazione alimentare, il cattivo assorbimento dei nutrienti durante questo periodo può portare a una forte perdita dei capelli nei mesi successivi. Per questo è importante cercare di ricordare se nei mesi precedenti alla caduta c’è stato un evento scatenante.

Mentre la genetica ha comunque un ruolo chiave, uno stile di vita stressante può creare scompiglio. Semplici cambiamenti, come dormire almeno sette ore per notte, bere un bicchiere d’acqua ogni ora (i capelli sono in parte composti di minerali, che l’acqua fa recuperare) e avere un sufficiente quantitativo di proteine nella dieta possono portare grandi miglioramenti.